III Vol. Psicologia Clinica Perinatale: Neuroscienze e psicoanalisi per la prima infanzia

358
Franco Angeli, Milano, 2017
Imbasciati Antonio, Cena Loredana

Con la denominazione di Psicologia Clinica Perinatale gli A.A. hanno sviluppato (dal 2003 ad oggi: cfr. lista completa lavori su questo sito) lo studio longitudinale di come si formi la mente umana: nel feto, nel neonato e nei primi diciotto mesi di vita in maniera peculiare, e poi, meno incisivamente, lungo tutta la vita. In questi ultimi tre volumi, compendiati per le professioni psicosociali e sanitarie, sono raccolti i più importanti e attuali contributi di ricerca, estratti in una organica redazione dai temi svolti nei masters specialistici svoltisi negli anni 2013/14/15/16 presso la Cattedra di Psicologia Clinica dell’Università di Brescia, diretta dal prof. Imbasciati e attualmente dalla prof. Cena.
Il funzionamento e la microstruttura del cervello umano non sono dati dalla Natura, ma dipendono dai particolari apprendimenti che progressivamente vanno a costruire le reti neurali di quel singolo cervello. I primi apprendimenti sono essenzialmente apprendimenti di funzioni: il cervello deve imparare a funzionare e a come funzionare nelle modalità che caratterizzeranno il singolo individuo. Nessuno ha un cervello uguale a quello di un altro. La qualità di tali apprendimenti e pertanto le reti neurali che genereranno il funzionamento mentale di quel singolo individuo e che restano come memoria della sua struttura emozionale, dipendono dal tipo di relazioni che si potranno via via stabilire, a cominciare dalla vita fetale, tra la mente degli adulti che si pre-occupano del nascituro e successivamente si occupano del neonato, e la costruenda mente del bimbo. La qualità dello sviluppo neuromentale del bambino dipende dalla qualità strutturale (inconscia) della mente dei caregiver.
Il funzionamento che il cervello impara nei primi due anni di vita è determinante per ogni ulteriore apprendimento: da qui dipende la futura salute mentale di una persona, nell’ottimalità piuttosto che nelle maggiori o minori anomalie, fino alla psicopatologia; da qui l’importanza della qualità della mente della madre, del padre e di tutti i caregiver che accudiranno neonato e bambino.
La Psicologia Clinica Perinatale si fonda su un approccio multidiscipinare: Psicoanalisi, Infant Research e Neuroscienze formano il quadro di riferimento per le discipline ostetriche, pediatriche, psichiatriche, genetiche, sociali e sessuologiche, per lo studio delle vicende di vita delle coppie che immaginano, progettano, generano, accudiscono e “formano” i nuovi esseri umani, trasmettendo loro le proprie buone o cattive qualità psichiche e biologiche. Ogni esperienza del bambino, del fanciullo e del giovane si strutturerà sulla base di quel mentecervello che fu generato nell’infante dai genitori: lo studio longitudinale dello sviluppo neuropsichico infantile serve pertanto a individuare nei genitori, nelle famiglie, e preventivamente in tutte le coppie, le condizioni di rischio in cui potrebbe svilupparsi un bambino; in modo da intervenire precocemente con una adeguata assistenza e cura ai genitori stessi e alla famiglia, nell’ottica di una effettiva prevenzione per la salute mentale.
L’attuale società impone oggi crescenti problemi riguardanti l’accoppiamento, la famiglia, la genitorialità il concepimento, la gestazione, il parto, la prematuranza, la PMA, le sindromi puerperali, gli abbandono, le separazioni, la tutela dei minori. Questo compendio intende essere un utile strumento di lavoro per tutti gli operatori della nascita – psicologi e psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili, ostetriche, neonatologi, assistenti sociali, assistenti sanitarie, puericultrici, educatori – e per gli stessi genitori, pe la salute mentale delle future generazioni.