IV Vol. Psicologia Clinica Perinatale

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Imbasciati Antonio; Cena Loredana
Nei primi mille giorni di vita, a contare dal concepimento, viene a costruirsi una prima matrice funzionale -reti sinaptiche- individuale che condizionerà ogni successiva elaborazione delle esperienze di vita di quell’individuo e pertanto ogni ulteriore costruzione di funzionalità nel suo individuale cervello, cioè ogni successivo sviluppo neuropsicosomatico di quella persona. Questa prima matrice si forma dalle relazioni del feto-bambino con la madre e i suoi caregivers: la qualità di tale esperienza relazionale è condizionata dalla struttura del loro mentecervello. Ne discende l’importanza cruciale che genitori e caregivers possano contare su ogni eventuale sostegno sociale e psichico affinché il loro Mindbrain sia usato al meglio nella costruzione di quello dei loro figli. Le neuroscienze hanno dimostrato come il cervello non sia dato dalla Natura, cioè dal genoma, se non nella sua macromorfologia, mentre la sua micromorfologia e la sua funzionalità vengono a costruirsi per l’esperienza individuale, nella forma di reti neurali e connessioni sinaptiche, che costituiscono la memoria di quel che quel cervello ha imparato –capacità affettive comprese- a seguito di tutte le esperienze relazionali lungo la sua vita. La dipendenza dello sviluppo umano dalle relazioni produce la “qualità”, specifica individuale, di ogni singolo mindbrain. Tale qualità include la struttura di una individuale genitorialità, che a sua volta in quell’individuo diventato adulto sarà fattore centrale nella relazionalità che produrrà la “qualità” dello sviluppo neuromentale dei suoi figli: di qui la transgenerazionalità, oggi confortata dall’epigenetica. Quale sarà pertanto il futuro dell’intera comunità umana? Migliore o peggiore?  Di qui l’importanza di una cura per la perinatalità, rivolta a tutti i genitori per una prevenzione, effettiva non solo per i singoli, ma per il futuro del nostro destino. In “questa” Psicologia Clinica Perinatale, il volume, in riferimento alle neuroscienze e alla psicoanalisi come i tre precedenti, si occupa di temi fondamentali: generatività, genitorialità, qualità della mente, transgenerazionalità, vicende avverse dei genitori, prematuranza, lutti, violenze e altri traumi, e formazione degli operatori, proponendo modalità di prevenzione e di intervento precoce per promuovere e sostenere, nei genitori e negli operatori stessi, capacità relazionali adeguate a una “care” della prima infanzia che sia garanzia di salute mentale per le future generazioni.