Il Protomentale

060
Boringhieri, Torino, 1981, vol. pp. 232
Imbasciati, Antonio - Calorio, Daniele

 

La vita psichica della prima infanzia è generalmente considerata, sia negli studi psicologici sia dalle scuole psicoanalitiche, come dinamica affettiva e descritta in termini di sentimenti. Questo modello ricorrente può attribuirsi al fatto che quanto avviene nella mente dell’infante è meno inconoscibile se la mente dell’adulto, che tenta di conoscerlo, lo apparenta a ciò che di se stessa ha esperienza nei termini chiamati affetti, sentimenti, emozioni. Ma quanto avviene nella mente del neonato, a parte il fatto d’esser cosa sostanzialmente diversa dal mondo affettivo adulto, è in funzione essenziale del suo rapporto col mondo esterno ed ha innanzitutto valore conoscitivo. Utilizzando i dati forniti dalla psicoanalisi, questo libro propone un modello cognitivo per interpretare ciò che avviene nella mente del bambino durante i primi mesi di vita. Gli studi psicoanalitici postkleiniani, e quelli a questi correlati sull’infant-observation, vengono elaborati in modo da focalizzare, in progressione, le prime “operazioni” della mente umana. Queste vengono considerate e descritte nella loro essenziale funzione conoscitiva: su tali operazioni si fondano le strutture di base della mente, ovvero i processi che rimangono a condizionare i dinamismi inconsci del pensiero dell’adulto. A partire dal Protomentale viene a “costruirsi” la mente umana.