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7. Psicologia clinica perinatale

Quando si credeva che il neonato non avesse una mente e una vita psichica interiore, col termine “perinatalità” si intendeva la situazione psichica di una donna nel suo periodo prima e dopo il parto, nel puerperio: oggi si sa che per ogni persona (maschio e femmina) quel periodo è di basilare importanza, non semplicemente per la donna che partorisce, ma per il futuro individuo che ne nascerà. In questo periodo infatti si formano le basi su cui si costruirà il cervello di quella persona nascitura, in relazione all’ambiente umano (affettivo e in primis la madre) in cui viene a trovarsi. Nessuno ha un cervello uguale a quello di chiunque altro. Pertanto oggi il termine perinatalità indica il periodo della vita di tutti gli esseri umani, che va dal feto ai suoi primi mesi di vita extrauterina. In questo periodo le esperienze interpersonali fanno sì che nel cervello si strutturino le prime reti neurali, il cui funzionamento condizionerà l’elaborazione di ogni successiva esperienza e quindi il successivo sviluppo del cervello. Ne deriva l’importanza di una adeguata cura della situazione di vita degli infanti, e pertanto dei genitori e della famiglia, per evitare circostanze avverse che possono predisporre a sviluppi psicopatologici. Di qui l’importanza di una Psicologia Clinica Perinatale adeguatamente strutturata in istituzioni e servizi sociali: curare i genitori per curare i bambini che costituiranno le future generazioni. In quest’area vengono presentate le opere più significative, cui mi sono dedicato coi collaboratori e colleghi dell’istituto che ho diretto negli ultimi vent’anni.
Autore/i volume: Imbasciati A., Cena L.

Per molto tempo con “Psicologia Clinica Perinatale” si è inteso in ambito sanitario una clinica psicologica centrata sugli eventuali disagi di gestanti e puerpere. L’attenzione al neonato si poneva nei casi in cui si manifestassero sue evidenti patologie.

Autore/i volume: Imbasciati A., Cena L.

Nei primi mille giorni di vita, a contare dal concepimento, viene a costruirsi una prima matrice funzionale -reti sinaptiche- individuale che condizionerà ogni successiva elaborazione delle esperienze di vita di quell’individuo e pertanto ogni ulteriore costruzione di funzionalità nel suo individuale cervello, cioè ogni successivo sviluppo neuropsicosomatico di quella persona.

Autore/i volume: Imbasciati A., Cena L.

Con la denominazione di Psicologia Clinica Perinatale gli A.A. hanno sviluppato (dal 2003 ad oggi: cfr. lista completa lavori su questo sito) lo studio longitudinale di come si formi la mente umana: nel feto, nel neonato e nei primi diciotto mesi di vita in maniera peculiare, e poi, meno incisivamente, lungo tutta la vita. In questi ultimi tre volumi, compendiati per le professioni psicosociali e sanitarie, sono raccolti i più importanti e attuali contributi di ricerca, estratti in una organica redazione dai temi svolti nei masters specialistici svoltisi negli anni 2013/14/15/16 presso la Cattedra di Psicologia Clinica dell’Università di Brescia, diretta dal prof. Imbasciati e attualmente dalla prof. Cena.
Il funzionamento e la microstruttura del cervello umano non sono dati dalla Natura, ma … (segue)

Autore/i volume: Imbasciati A., Cena L.

La Psicologia Clinica Perinatale è una nuova disciplina specialistica integrata che si costituisce nell’apporto di molteplici e differenti discipline, psicologiche, neurobiologiche, sanitarie, sociali, mediche ed è rivolta alla promozione di un’assistenza ai genitori e alle famiglie per un aiuto nelle difficolta del loro percorso genitoriale. La genitorialità si costituisce come dimensione psichica in base alla struttura neuromentale che si è costruita nel cervello-mente di ogni singola persona nella sua prima infanzia: la sua qualità è pertanto squisitamente individuale. Ogni adulto che diventa genitore avrà una sua specifica inconscia dimensione genitoriale, buona o meno buona, dall’ottimalità fino alla patogenicità. Il cervello … (segue)

Autore/i volume: Imbasciati A., Cena L.

Il funzionamento e la microstruttura del cervello umano non sono dati dalla Natura, ma dipendono dai particolari apprendimenti che progressivamente vanno a costruire le reti neurali di quel singolo cervello. I primi apprendimenti sono essenzialmente apprendimenti di funzioni: il cervello deve imparare a funzionare e a come funzionare nelle modalità che caratterizzeranno il singolo individuo. Nessuno ha un cervello uguale a quello di un altro. La qualità di tali apprendimenti e pertanto le reti neurali che genereranno il funzionamento mentale di quel singolo individuo, dipendono dal tipo di relazioni che si potranno via via stabilire, a cominciare dalla vita fetale, tra la mente degli adulti che si pre-occupano del nascituro e successivamente si occupano del neonato, e la costruenda mente del bimbo. La qualità dello sviluppo neuromentale del bambino dipende dalla qualità strutturale (inconscia) della mente dei caregiver.
Il funzionamento che il cervello impara nei primi due anni di vita è determinante per … (segue)

Autore/i volume: Imbasciati A.

All’epoca di Freud la psicologia era essenzialmente e semplicemente una psicologia della coscienza: Freud, avendo inventato un metodo che gli aveva permesso di scoprire qualcosa di psichico che non era cosciente, doveva spiegare questo nuovo “inconscio”. Scrisse la sua Metapsicologia (1915): “meta”, cioè “al di là” della psicologia come era… (segue)

Dalle efferate crudeltà della Storia alla violenza d’oggi: evoluzione delle capacità empatiche?
[379]
Autore/i articolo: Imbasciati A.
L’invenzione della Metapsicologia, strumento per spiegare l’inconscio ai contemporanei: quelli di Freud o i nostri?
[363]
Autore/i articolo: Imbasciati A.
Our future mind: epochal developments of Perinatal Clinical Psycology
[348]
Autore/i articolo: Imbasciati A.
Dal grembo materno alla mente neonatale: è il cervello!
[343]
Autore/i articolo: Imbasciati A.
Curare i bambini curando i genitori
[336]
Autore/i articolo: Imbasciati A., Cena L.
Nome rivista: Quaderni di Psicoterapia Infantile (a cura di Artoni C.) 68, 2013
Editore: Borla
La dimensione sessuale nel progetto generativo e genitoriale
[325]
Autore/i articolo: Cena L., Imbasciati A., Gambino A., Doneda C.
Complessità psicologica della gravidanza e rischio depressivo: la rilevanza del legame precoce madre-figlio
[320]
Titolo volume: La promozione della salute psichica perinatale
Autore/i volume: Della Vedova A., Cristini C.
Autore/i capitolo: Della Vedova A., Ducceschi B., Cesana B., Imbasciati A.
Psicologia Clinica Perinatale: curare i genitori per una buona transgenerazionalità
[319]
Titolo volume: La promozione della salute psichica perinatale
Autore/i volume: Della Vedova A., Cristini C.
Autore/i capitolo: Imbasciati A.
Dolore nel parto e capacità relazionali
[306]
Titolo volume: Nascere. Le parole per dirlo
Autore/i volume: Casalini Farinet M.
Autore/i capitolo: Imbasciati A.
La comunicazione degli affetti: il farmaco dell’intersoggettività
[305]
Titolo volume: Nascere. Le parole per dirlo
Autore/i volume: Casalini Farinet M.
Autore/i capitolo: Imbasciati A.
La relazione di allattamento
[299]
Titolo volume: Nascere. Le parole per dirlo
Autore/i volume: Casalini Farinet M.
Autore/i capitolo: Dabrassi F., Imbasciati A.
Cosa impara il bambino
[298]
Titolo volume: Nascere. Le parole per dirlo
Autore/i volume: Casalini Farinet M.
Autore/i capitolo: Imbasciati A.
Un supporto teorico alla transgenerazionalità, Atti IV Congresso Psicologia Prenatale
[210]
Autore/i atto: Imbasciati A.
Nome convegno: Atti IV Congresso Psicologia Prenatale, Roma, Aprile 2002, Cantagalli, Siena, 2003, pp. 31-48