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9. Attaccamento, cure materne, transgenerazionalità

Gli studi sull’attaccamento citati in quest’area derivano dalla connessione con quelli dell’area precedente, sullo psichismo fetale, sulle origini e lo sviluppo della mente neonatale, sulla psicosomatica della gestazione, parto, puerperio (vedi Area 7), nonché quelli sviluppati in ipotesi sulla transgenerazionalità, in particolare sulla qualità delle cure materne quali vettori dello sviluppo dei futuri individui. E’ oggi infatti sempre più accertato che la struttura inconscia della madre, ma anche quella del padre se in rapporto con la donna e il bimbo, producono un continuo dialogo di messaggi non verbali, inconsapevoli e automatici, che si intersecano coi messaggi emessi dal neonato/bimbo: la qualità di tale dialogo, se sintonico piuttosto che in dissintonia, è strutturante per le prime reti neurali del bimbo e quindi pone la fondazione della di lui mente, sia verso una ottimalità, sia piuttosto verso la disfunzionalità/patologia.
Tale base primaria condizionerà tutti i futuri sviluppi della struttura neuromentale di quel bambino.
Di qui l’importanza degli studi in quest’area allo scopo di poter organizzare forme di assistenza ai genitori, per rilevare eventuali condizioni di loro difficoltà in tale dialogo inconsapevole, e quindi valutare se sia opportuno offrire un più continuato supporto (psicoterapia madre/padre/bambino) preventivo per i rischi psichici (e psicosomatici) del bimbo stesso. Le “cure materne” vanno intese in questo quadro di relazionalità psichica. Le esperienza di attaccamento che lo contrassegnano hanno importanza fondamentale per la strutturazione della personalità dell’individuo, ivi inclusa la sua sessualità (vedi Area 2).
Autore/i volume: Imbasciati A.

Ognuno ha la sua storia, disegnata da infinite emozioni che restano memorie inconsce: in ogni “storia” riecheggiano le storie dei genitori, dei nonni, dei parenti e di tutti coloro che costituiscono la genealogia psichica del soggetto. In questo volume l’autore ci presenta una storia esemplare, di un suo paziente e della sua famiglia.

Autore/i volume: Imbasciati A., Cena L.

La Psicologia Clinica Perinatale è una nuova disciplina specialistica integrata che si costituisce nell’apporto di molteplici e differenti discipline, psicologiche, neurobiologiche, sanitarie, sociali, mediche ed è rivolta alla promozione di un’assistenza ai genitori e alle famiglie per un aiuto nelle difficolta del loro percorso genitoriale. La genitorialità si costituisce come dimensione psichica in base alla struttura neuromentale che si è costruita nel cervello-mente di ogni singola persona nella sua prima infanzia: la sua qualità è pertanto squisitamente individuale. Ogni adulto che diventa genitore avrà una sua specifica inconscia dimensione genitoriale, buona o meno buona, dall’ottimalità fino alla patogenicità. Il cervello … (segue)

Autore/i volume: Imbasciati A., Cena L.

Il funzionamento e la microstruttura del cervello umano non sono dati dalla Natura, ma dipendono dai particolari apprendimenti che progressivamente vanno a costruire le reti neurali di quel singolo cervello. I primi apprendimenti sono essenzialmente apprendimenti di funzioni: il cervello deve imparare a funzionare e a come funzionare nelle modalità che caratterizzeranno il singolo individuo. Nessuno ha un cervello uguale a quello di un altro. La qualità di tali apprendimenti e pertanto le reti neurali che genereranno il funzionamento mentale di quel singolo individuo, dipendono dal tipo di relazioni che si potranno via via stabilire, a cominciare dalla vita fetale, tra la mente degli adulti che si pre-occupano del nascituro e successivamente si occupano del neonato, e la costruenda mente del bimbo. La qualità dello sviluppo neuromentale del bambino dipende dalla qualità strutturale (inconscia) della mente dei caregiver.
Il funzionamento che il cervello impara nei primi due anni di vita è determinante per … (segue)

Autore/i volume: Cena L., Imbasciati A., Baldoni F.

La struttura individuale della mente umana viene a costruirsi sulla base della qualità delle relazioni che l’individuo poté avere nella sua prima infanzia. Le patologie e quasi tutti i disagi psichici hanno radici infantili nelle relazioni che il bimbo poté avere con gli adulti che si occuparono di lui. Per prevenire la sorte dei bambini che si ritrovano a crescere in costellazioni familiari non ottimali, cioè a rischio, occorre un’assistenza preventiva ai genitori. Curare psichicamente i bambini si attua curando i genitori. Occorre assistere e curare i genitori perché la loro dimensione genitoriale possa essere sviluppata al meglio. Il volume, proseguendo il precedente “La relazione genitore-bambino”, descrive i metodi e le procedure per individuare le famiglie a rischio e poterle assistere nella loro funzione di formatori di future persone. Psicoanalisi, Teoria dell’Attaccamento e psichiatria infantile coniugano i loro vertici per un’augurabile prassi assistenziale preventiva generale.

Autore/i volume: Cena L., Imbasciati A., Baldoni F.

In queste ultime decadi la psicoanalisi infantile si è enormemente sviluppata, coniugandosi con le ricerche e le tecniche derivate dalla teoria dell’attaccamento e dando origine a varie e diverse Scuole di Psicoterapia. Queste centrate sui caregivers, quanto più il bimbo è piccolo, o anche neonato, o meglio l’oggetto della terapia è la relazione che può essere clinicamente e/o sperimentalmente osservata tra caregiver e bimbo. Ovviamente il veicolo principe della comunicazione che intercorre tra il terapeuta, o i terapeuti, e i “pazienti” non è la parola, come nella psicoanalisi degli adulti. Questo sviluppo ha permesso di accertare come l’effetto terapeutico, cioè ciò che fa cambiare le strutture mentali, anche per gli adulti, dipende dai messaggi affettivi veicolati nella comunicazione non verbale che costituisce una specifica relazione interpersonale. Ciò ha portato alla scoperta dell’importanza e della complessità della relazione interpersonale come situazione psichica strutturante. L’effetto strutturante, che non è semplicemente psichico ma anche neurale, è di fondamentale rilievo per la maturazione del cervello dei bambini. Il concetto di maturazione cerebrale è oggi cambiato: esso dipende dagli apprendimenti relazionali primari. L’effetto strutturante (segue)

Autore/i volume: Imbasciati A.
Editore: Borla, Roma, 2009

In queste ultime decadi si sono sviluppate e moltiplicate le ricerche delle scienze psicologiche e neurologiche sullo sviluppo infantile, psichico, psicosomatico e di qui anche fisico (….) Tali ricerche, avvalendosi di sempre nuovi set sperimentali, nonché di nuove tecnologie, come l’ecografia, la PET e altre, convergono nell’indicare l’importanza fondamentale della qualità dei primi sviluppi, fetali, neonatali e della prima infanzia, nel condizionare, forse determinare, lo sviluppo successivo: fino all’età adulta (segue)

Maternità surrogata
[376]
Autore/i articolo: Imbasciati A.
Editore: Spiweb
I disturbi perinatali paterni
[374]
Autore/i articolo: Imbasciati A.
Editore: Spiweb
Il cibo dei genitori
[373]
Autore/i articolo: Imbasciati A.
Editore: Spiweb
Psicoanalisi, Scienze Cognitive, Neuroscienze: breve storia di un’attuale evoluzione
[350]
Autore/i articolo: Imbasciati A.
Nome rivista: Plexus, 2014-15
Dal grembo materno alla mente neonatale: è il cervello!
[343]
Autore/i articolo: Imbasciati A.
La dimensione sessuale nel progetto generativo e genitoriale
[325]
Autore/i articolo: Cena L., Imbasciati A., Gambino A., Doneda C.
La relazione di allattamento
[299]
Titolo volume: Nascere. Le parole per dirlo
Autore/i volume: Casalini Farinet M.
Autore/i capitolo: Dabrassi F., Imbasciati A.
Lo sguardo dell’osservatore e del clinico dietro l’obbiettivo della telecamera, in Cristini Carlo e Porro Alessandro
[288]
Autore/i atto: Cena L., Imbasciati A.
Nome convegno: Lo sguardo dell’osservatore e del clinico dietro l’obbiettivo della telecamera, Medicina Cinema e Teatro, Brescia, 2010, pp. 155-177
Un supporto teorico alla transgenerazionalità, Atti IV Congresso Psicologia Prenatale
[210]
Autore/i atto: Imbasciati A.
Nome convegno: Atti IV Congresso Psicologia Prenatale, Roma, Aprile 2002, Cantagalli, Siena, 2003, pp. 31-48