Psicologia Clinica Perinatale babycentered (volume V)

Per molto tempo con “Psicologia Clinica Perinatale” si è inteso in ambito sanitario una clinica psicologica centrata sugli eventuali disagi di gestanti e puerpere. L’attenzione al neonato si poneva nei casi in cui si manifestassero sue evidenti patologie: ma le progressive scoperte delle Neuroscienza e dell’infant research, sulla formazione individuale del cervello e di una conseguente struttura individuale della mente fin dal concepimento, hanno portato l’attenzione a ciò che avviene comunque, nel periodo perinatale che fu attraversato dal singolo individuo. Il termine “perinatalità” viene pertanto oggi riferito al periodo perinatale del bambino e una nuova “Psicologia Clinica Perinatale”, centrata sul singolo soggetto, significa studio sulle vicende neuropsichiche che strutturano il cervello di una persona a seguito delle interazioni con la madre e l’ambiente, nelle varie relazioni interpersonali delle prime epoche della vita. L’eventuale cura di una gestante che si trovi in situazioni di disagio psichico diventa pertanto del tutto contingente a una Psicologia Clinica Perinatale centrata sul futuro individuo, e comunque su tutti gli individui, così come si è voluto sottolineare nel titolo “Psicologia Clinica Perinatale Babycentered”, e nel sottotitolo, scelti per mettere in evidenza la nuova accezione che oggi assume, a differenza del passato, lo stesso termine di “Psicologia Clinica Perinatale”, come studio e ricerca per la salute mentale di tutti i bambini e di conseguenza dell’intera popolazione futura.

BODYBRAINMIND

La Neuropsicoanalisi si è affermata da non pochi anni come scienza specifica per studiare l’integrazione delle nozioni sul funzionamento mentale, da più di un secolo esplorate lungo il progresso della psicoanalisi, con quanto negli ultimi due decenni sappiamo dalle neuroscienze sul funzionamento del cervello, soprattutto con le “Affective Neuroscience”. In termini semplificati neuropsicoanalisi significa lo studio dei rapporti tra mente e cervello.
Com’è che Il nostro cervello produce la mente? E che cosa è tutto ciò che denominiamo “mente”? Com’è che ciò che accade nella nostra soggettività, sia che ne siamo consapevoli sia che questo inconsciamente regoli il nostro comportamento e la nostra vita, può essere spiegato in base ai processi biochimici delle nostre reti neurali? Dobbiamo supporre una qualche trascendenza della nostra mente, della nostra “anima”, rispetto al corpo? L’attuale formazione professionale degli psicoanalisti e di tutti gli psicologi è tuttora ben poco informata da quanto finora acquisito dalla Neuropsicoanalisi. Per questo motivo, di un indispensabile ancorché non facile aggiornamento, sono stare pensate e scritte queste “Sette lezioni”, sommarie, di Neuropsicoanalisi.

Una vita “con” la psicoanalisi

Con questo ultimo testo, l’A. intende lasciare un testamento scientifico in una prospettiva
antropologica, con la trattazione dei temi più significativi della Psicologia Clinica Perinatale
sviluppati nella sua Scuola negli ultimi lustri: la prevenzione per la salute mentale, per bambini che possano diventare genitori capaci di allevare adeguatamente i propri figli e questi le
generazioni future. Gli argomenti sono trattati integrando le neuroscienze con la psicoanalisi e
la Psicologia Sperimentale per descrivere come si origina e si sviluppa il Bodybrainmind, dal
concepimento all’età adulta, in una evoluzione della genitorialità che prelude a una transgenerazionalità dalla quale dipende il futuro dell’umanità e della civiltà

L’Autore, psicoanalista e docente universitario ora Emerito, giunto al suo ottantatreesimo anno (segue)

IV Vol. Psicologia Clinica Perinatale : il futuro dei primi mille giorni di vita

Nei primi mille giorni di vita, a contare dal concepimento, viene a costruirsi una prima matrice funzionale -reti sinaptiche- individuale che condizionerà ogni successiva elaborazione delle esperienze di vita di quell’individuo e pertanto ogni ulteriore costruzione di funzionalità nel suo individuale cervello, cioè ogni successivo sviluppo neuropsicosomatico di quella persona. Questa prima matrice si forma dalle relazioni del feto-bambino con la madre e i suoi caregivers: la qualità di tale esperienza relazionale è condizionata dalla struttura del loro mentecervello. Ne discende l’importanza cruciale che genitori e caregivers possano contare su ogni eventuale sostegno sociale e psichico affinché il loro Mindbrain sia usato al meglio nella costruzione di quello dei loro figli. Le neuroscienze hanno dimostrato come il cervello non sia dato dalla Natura, cioè dal genoma, se non nella sua macromorfologia, mentre la sua micromorfologia e la sua funzionalità vengono a costruirsi per l’esperienza individuale, nella forma di reti neurali e connessioni sinaptiche, che costituiscono la memoria di quel che quel cervello ha imparato –capacità affettive comprese- a seguito di tutte le esperienze relazionali lungo la sua vita.

Sei seminari di Psicoanalisi Integrata

Freud fondò la psicoanalisi oltre cento anni fa: fu l’invenzione di un metodo, che gli permise alcune scoperte, sulla natura della mente umana, inaudite per quell’epoca; intendeva fondare una nuova scienza che, come tutte le scienze, si sarebbe sviluppata. Ma tutt’oggi a livello della cultura corrente si ha l’idea che la psicoanalisi sia la “teoria di Freud”, senza distinguere cosa entro l’enorme sua opera costituisca una teoria in senso proprio, e senza distinguere questa ”teoria” da una dottrina: statica dunque, e non un inizio di una scienza che come tale sarebbe nel tempo cambiata ed evoluta, come in realtà è avvenuto. Di qui l’dea che tutto quello che affermò Freud sia da confermare: e conservare, quasi religiosamente. Queste idee operano tuttora sotterraneamente nella formazione dei molti che oggi fanno la professione dello psicoanalista o, con parole più sfumate, dello “psicoterapeuta psicoanalitico”.

Il testo che qui si presenta è frutto di una esperienza gruppale (segue)

Mindbrain, Psychoanalytical Institutions and psychoanalysts

III Vol. Psicologia Clinica Perinatale: Neuroscienze e psicoanalisi per la prima infanzia

Con la denominazione di Psicologia Clinica Perinatale gli A.A. hanno sviluppato (dal 2003 ad oggi: cfr. lista completa lavori su questo sito) lo studio longitudinale di come si formi la mente umana: nel feto, nel neonato e nei primi diciotto mesi di vita in maniera peculiare, e poi, meno incisivamente, lungo tutta la vita. In questi ultimi tre volumi, compendiati per le professioni psicosociali e sanitarie, sono raccolti i più importanti e attuali contributi di ricerca, estratti in una organica redazione dai temi svolti nei masters specialistici svoltisi negli anni 2013/14/15/16 presso la Cattedra di Psicologia Clinica dell’Università di Brescia, diretta dal prof. Imbasciati e attualmente dalla prof. Cena.
Il funzionamento e la microstruttura del cervello umano non sono dati dalla Natura, ma … (segue)

Quindici brevi lezioni di Psicologia Integrata

Nuove teorie sul funzionamento della mente: l’Istituzione Psicoanalitica e gli psicoanalisti

In questo testo l’autore critica l’isolazionismo delle associazioni psicoanalitiche tradizionali rispetto alle altre scienze psicologiche e la loro diffidenza di fronte alle neuroscienze. Queste oggi indagano l’affettività inconsapevole, come da sempre la psicoanalisi, ma con altri strumenti e altro linguaggio. In questo quadro l’autore rileva come la teoria energetico-pulsionale di Freud, pur contraddetta dal progresso scientifico, sia rimasta a caratterizzare, quasi mostro sacro, una religiosità che si rileva sottesa allo spirito delle istituzioni psicoanalitiche: l’icona di Freud. Un tale spirito si accompagna a una confusione tra teorie psicoanalitiche diverse e tra di loro spesso incompatibili. A questa confusione teorica e a una orgogliosa chiusura entro una propria presunta unica ortodossia, l’Autore imputa una cattiva immagine sociale, in cui la psicoanalisi è andata incontro in questi ultimi anni. Un ex presidente dell’IPA, Otto Kernberg (e altri autori in una serie di notevoli articoli sul Journal of American Psychoanalytical Association del 2011 e del 2012), ha preconizzato un suicidio delle Istituzioni psicoanalitiche.
Al disordine teorico l’Autore si è dedicato progressivamente in un lavoro di integrazione tra … (Segue)

Psicologia Clinica Perinatale per gli operatori sanitari e psicosociali: Vol. Secondo: genitorialità e sviluppo della mente del bambino