Psicoanalisi, ideologia, epistemologia

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Aracne, Roma, 2014
Antonio Imbasciati, Luigi Longhin

Il testo raccoglie alcuni contributi di un gruppo di studio che si è proposto di indagare se e come la psicoanalisi e l’epistemologia possano individuare l’ideologia eventualmente presente nelle istituzioni sociali e politiche e come essa possa infiltrarsi anche nelle stesse scienze e nella produzione scientifica che ne deriva. Alcuni di questi saggi si pongono tali interrogativi riguardo alla psicoanalisi stessa. Di particolare interesse sono i contributi che sottolineano la resistenza delle Istituzioni psicoanalitiche a esplicitare il superamento delle spiegazioni che Freud al suo tempo poté dare sulle origini e il funzionamento della mente con una teoria –la metapsicologia- oggi in contrasto con il progresso della psicoanalisi clinica attuale.
La clinica psicoanalitica è oggi infatti molto diversa da quella che Freud poteva praticare cento anni fa, e soprattutto è in contrasto con quella teoria che all’epoca il Maestro delineò, compendiandola nei primi due saggi della sua Metapsicologia, a spiegazione del funzionamento della mente umana. Dalla clinica psicoanalitica attuale si evince oggi una nuova teoria generale, una nuova metapsicologia, delineata in questo testo.
A livello dell’Istituzione Psicoanalitica, una nuova metapsicologia incontra però tuttora difficoltà ad essere chiaramente esplicitata: ne deriva una molteplicità di concettualizzazioni che, senza più riferimento alla vecchia teoria generale del funzionamento mentale tratteggiata da Freud e in mancanza di una nuova teoria cui riferirsi, vengono indistintamente chiamate “teorie”, sia che si riferiscano a una ipotesi precisa circa il funzionamento generale della mente, sia che concernano eventi clinici particolari che esse cercano di spiegare. Si mescolano in tal modo spiegazioni parziali riferentesi a cosa accade nella soggettività dei pazienti e pertanto nella clinica, con teorie vere e proprie, cioè che ipotizzano cosa avvenga nell’apparato psichico che possa spiegare ciò che si è osservato e concettualizzato a livello clinico. Tale molteplicità eterogenea mette insieme passato e presente della storia della psicoanalisi in cosiddette teorie che spesso sono in contrasto con la clinica attuale e talora in contraddizione tra di loro, Tutto ciò nuoce all’immagine sociale della psicoanalisi. Negli psicoanalisti una radicata venerazione a Freud porta a una letteratura quasi religiosa, per cui tutto quanto può, talora arbitrariamente, essere riferito a qualche passo della grande opera del Maestro viene ritenuto come fosse attuale. Per tali ragioni nella psicoanalisi possono essere individuati elementi ideologici, con ripercussioni negative sulle eventuali novità del progresso della ricerca e l’isolamento della psicoanalisi stessa rispetto alle altre scienze.