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Principi Introduttivi Alla Psicoanalisi Imbasciati
[033]

Principi introduttivi alla psicoanalisi

Autore/i capitolo: Imbasciati A.

L’apprendimento della psicoanalisi non costituisce operazione meramente intellettuale, né può esser paragonato all’apprendimento di altri “oggetti” dello scibile.

Lo studio della psicoanalisi coinvolge direttamente e profondamente il soggetto, che pertanto si trova ad apprendere più in funzione del suo mondo interiore che delle sue capacità mentali intese nel senso tradizionale. 

Lo studio della psicoanalisi è paragonabile a un rapporto interpersonale, implicando, in ultima istanza, lo studio dell’altro se stesso, quello inconscio, un processo in cui entrambe le parti sono emotivamente coinvolte: la prima per conoscere appieno l’altra, e quindi ridurla a se stessa, o a sé comunque subordinare; la seconda per conservare l’immutabile sua “storia”. 

Più la prima si accanisce, più la seconda riesce a ingannarla. Sono note così le “resistenze” alla psicoanalisi, ovvero gli impensabili distorcimenti che si verificano nel suo apprendimento: per questo molti pensano che questa scienza possa essere imparata solo sul lettino dell’analista. 

Di fatto la psicoanalisi si è in questi anni enormemente diffusa in Italia attraverso tutti i canali della cultura, anche di massa, cosicché il suo apprendimento non può più esser rimandato esclusivamente al diretto rapporto analitico: problematico diventa semmai che questo apprendimento avvenga allora nel modo il meno scorretto possibile. 

Libri di psicoanalisi circolano in tutte le università, e nella maggior parte delle facoltà quasi tutti gli studenti vogliono dare un esame di psicologia: e in tal progetto hanno in mente la psicoanalisi. 

Il volume si propone, non di illustrare la psicoanalisi — già abbiamo libri e manuali e trattati —, ma di descriverne quegli aspetti che più riguardano la soggettività di chi si accosta allo studio della mente, allo scopo di maturare una sensibilità che renda più attenti alle mistificazioni interiori e possa preparare a uno studio della psicoanalisi meno inquinato da velleitarie pretese intellettualistiche. 

Il libro è rivolto pertanto, oltre che agli studenti universitari, di qualunque facoltà, a chiunque desideri avvicinarsi alla conoscenza psicoanalitica. 

Antonio Imbasciati è titolare della prima cattedra di psicologia nella Facoltà di magistero dell’Università di Torino. Nella bibliografia alla fine del volume sono indicati la maggior parte dei suoi lavori che hanno attinenza psicoanalitica.