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[Dell'area di competenza 8. Costruzione della Mente e Neuroscienze]
Autore/i volume: Imbasciati A.

La Neuropsicoanalisi si è affermata da non pochi anni come scienza specifica per studiare l’integrazione delle nozioni sul funzionamento mentale, da più di un secolo esplorate lungo il progresso della psicoanalisi, con quanto negli ultimi due decenni sappiamo dalle neuroscienze sul funzionamento del cervello, soprattutto con le “Affective Neuroscience”

Autore/i volume: Imbasciati A.

Con questo testo, intendo lasciare un testamento scientifico in una prospettiva antropologica, con la trattazione dei temi più significativi della Psicologia Clinica Perinatale sviluppati nella mia Scuola negli ultimi lustri: la prevenzione per la salute mentale, per bambini che possano diventare genitori capaci di allevare adeguatamente i propri figli e questi le generazioni future.

Autore/i volume: Imbasciati A.

Freud fondò la psicoanalisi oltre cento anni fa: fu l’invenzione di un metodo, che gli permise alcune scoperte, sulla natura della mente umana, inaudite per quell’epoca; intendeva fondare una nuova scienza che, come tutte le scienze, si sarebbe sviluppata.

Autore/i volume: Imbasciati A.

In this most recent book of mine I have collected and tried to summarise the ideas that I have matured in my long experience as a psychoanalyst and, at the same time, experimentalist researcher and then teacher, trainer and director of a university institute.

Autore/i volume: Imbasciati A.

In questo testo l’autore critica l’isolazionismo delle associazioni psicoanalitiche tradizionali rispetto alle altre scienze psicologiche e la loro diffidenza di fronte alle neuroscienze. Queste oggi indagano l’affettività inconsapevole, come da sempre la psicoanalisi, ma con altri strumenti e altro linguaggio. In questo quadro l’autore rileva come la teoria energetico-pulsionale di Freud, pur contraddetta dal progresso scientifico, sia rimasta a caratterizzare, quasi mostro sacro, una religiosità che si rileva sottesa allo spirito delle istituzioni psicoanalitiche: l’icona di Freud. Un tale spirito si accompagna a una confusione tra teorie psicoanalitiche diverse e tra di loro spesso incompatibili. A questa confusione teorica e a una orgogliosa chiusura entro una propria presunta unica ortodossia, l’Autore imputa una cattiva immagine sociale, in cui la psicoanalisi è andata incontro in questi ultimi anni. Un ex presidente dell’IPA, Otto Kernberg (e altri autori in una serie di notevoli articoli sul Journal of American Psychoanalytical Association del 2011 e del 2012), ha preconizzato un suicidio delle Istituzioni psicoanalitiche.
Al disordine teorico l’Autore si è dedicato progressivamente in un lavoro di integrazione tra … (Segue)

Autore/i volume: Imbasciati A., Cena L.

La Psicologia Clinica Perinatale è una nuova disciplina specialistica integrata che si costituisce nell’apporto di molteplici e differenti discipline, psicologiche, neurobiologiche, sanitarie, sociali, mediche ed è rivolta alla promozione di un’assistenza ai genitori e alle famiglie per un aiuto nelle difficolta del loro percorso genitoriale. La genitorialità si costituisce come dimensione psichica in base alla struttura neuromentale che si è costruita nel cervello-mente di ogni singola persona nella sua prima infanzia: la sua qualità è pertanto squisitamente individuale. Ogni adulto che diventa genitore avrà una sua specifica inconscia dimensione genitoriale, buona o meno buona, dall’ottimalità fino alla patogenicità. Il cervello … (segue)

Autore/i volume: Imbasciati A.

All’epoca di Freud la psicologia era essenzialmente e semplicemente una psicologia della coscienza: Freud, avendo inventato un metodo che gli aveva permesso di scoprire qualcosa di psichico che non era cosciente, doveva spiegare questo nuovo “inconscio”. Scrisse la sua Metapsicologia (1915): “meta”, cioè “al di là” della psicologia come era… (segue)

Autore/i volume: Imbasciati A., Dabrassi F., Cena L.

In questi ultimi trent’anni le ricerche della Psicologia dello Sviluppo (in particolare l’Infant Research), della Psicologia Clinica, della Psicoanalisi, della Neuropsichiatria Infantile e delle Neuroscienze hanno evidenziato una convergenza nel dimostrare come i primissimi tempi della vita siano decisivi per la strutturazione della mente, nonché del cervello stesso, e come tale strutturazione sia la base condizionante per ogni ulteriore apprendimento e pertanto di ogni ulteriore strutturazione neuropsichica, funzionale e mnestica. Di qui un sempre crescente sviluppo di ricerche, da vari vertici condotte, sulle condizioni che determinano la qualità individuale della struttura neuromentale di base. Quanto fino a qualche decade addietro era creduto maturazione neurologica «naturale», si è rivelato invece frutto di esperienze individuali, mediate dal tipo, o meglio dalle qualità delle relazioni in cui si è trovato il feto, il neonato, il bimbo. Nessuno ha pertanto un cervello eguale a quello di un altro, nessuno una mente come quella di un’altra persona.
Gli studi succitati convergono nell’aver dimostrato come tale «strutturazione relazionale» dipenda dalla madre, dai caregiver, dalla struttura emotiva della loro mente (cervello emotivo) nelle condizioni in cui accudiscono al bimbo. Di qui la massima attenzione a come tutte le interazioni perinatali possano strutturare al meglio il futuro individuo, oppure mettere a rischio di patologia ogni suo ulteriore sviluppo, fino all’età adulta. (Segue)….

Autore/i volume: Cena L., Imbasciati A., Baldoni F.

In queste ultime decadi la psicoanalisi infantile si è enormemente sviluppata, coniugandosi con le ricerche e le tecniche derivate dalla teoria dell’attaccamento e dando origine a varie e diverse Scuole di Psicoterapia. Queste centrate sui caregivers, quanto più il bimbo è piccolo, o anche neonato, o meglio l’oggetto della terapia è la relazione che può essere clinicamente e/o sperimentalmente osservata tra caregiver e bimbo. Ovviamente il veicolo principe della comunicazione che intercorre tra il terapeuta, o i terapeuti, e i “pazienti” non è la parola, come nella psicoanalisi degli adulti. Questo sviluppo ha permesso di accertare come l’effetto terapeutico, cioè ciò che fa cambiare le strutture mentali, anche per gli adulti, dipende dai messaggi affettivi veicolati nella comunicazione non verbale che costituisce una specifica relazione interpersonale. Ciò ha portato alla scoperta dell’importanza e della complessità della relazione interpersonale come situazione psichica strutturante. L’effetto strutturante, che non è semplicemente psichico ma anche neurale, è di fondamentale rilievo per la maturazione del cervello dei bambini. Il concetto di maturazione cerebrale è oggi cambiato: esso dipende dagli apprendimenti relazionali primari. L’effetto strutturante (segue)