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Autore/i volume: Imbasciati A.

Nota è l’insorgenza di psicopatologie in età adolescenziale. Meno conosciute sono le ragioni remote che determinarono in epoca infantile un disturbo psichico silente, passato inosservato. In questo testo, col sottotitolo “Adolescenza di una psicopatologia” si vuol sottolineare come una patologia abbia la “sua” adolescenza, cioè il periodo in cui emerge nell’individuo che sta diventando adulto.

Autore/i volume: Imbasciati A.

Molto tempo fa raccontavo ai miei bambini, e ad altri bimbetti coetanei loro amici, le favole che avevo inventato, e che poi da vecchio ho scritto, e altre che ho dimenticato. Le avevo inventate sulla base delle curiosità infantili e delle domande, talora definite imbarazzanti, che i bimbi, dai tre agli otto anni, rivolgono ai loro genitori, e che questi talora eludono, non sapendo bene cosa sia meglio rispondere: domande sulle funzioni del corpo, su come si nasce, soprattutto, su come si fanno i bambini, sul sesso proprio e altrui, su cosa fanno papà e mamma tra di loro e via dicendo. O anche domande sull’interno del corpo, proprio e altrui, sulle funzioni escretorie, ed altre, semplici e al contempo complesse, per le quali i genitori spesso trascurano l’importanza di una spiegazione adeguata, non tanto per chiarezza, quanto piuttosto per appropriatezza al contesto affettivo in cui il bimbo si decide a fare domande. (Segue)

Autore/i volume: Cena L., Imbasciati A., Baldoni F.

La struttura individuale della mente umana viene a costruirsi sulla base della qualità delle relazioni che l’individuo poté avere nella sua prima infanzia. Le patologie e quasi tutti i disagi psichici hanno radici infantili nelle relazioni che il bimbo poté avere con gli adulti che si occuparono di lui. Per prevenire la sorte dei bambini che si ritrovano a crescere in costellazioni familiari non ottimali, cioè a rischio, occorre un’assistenza preventiva ai genitori. Curare psichicamente i bambini si attua curando i genitori. Occorre assistere e curare i genitori perché la loro dimensione genitoriale possa essere sviluppata al meglio. Il volume, proseguendo il precedente “La relazione genitore-bambino”, descrive i metodi e le procedure per individuare le famiglie a rischio e poterle assistere nella loro funzione di formatori di future persone. Psicoanalisi, Teoria dell’Attaccamento e psichiatria infantile coniugano i loro vertici per un’augurabile prassi assistenziale preventiva generale.

Autore/i volume: Imbasciati A., Dabrassi F., Cena L.

In questi ultimi trent’anni le ricerche della Psicologia dello Sviluppo (in particolare l’Infant Research), della Psicologia Clinica, della Psicoanalisi, della Neuropsichiatria Infantile e delle Neuroscienze hanno evidenziato una convergenza nel dimostrare come i primissimi tempi della vita siano decisivi per la strutturazione della mente, nonché del cervello stesso, e come tale strutturazione sia la base condizionante per ogni ulteriore apprendimento e pertanto di ogni ulteriore strutturazione neuropsichica, funzionale e mnestica. Di qui un sempre crescente sviluppo di ricerche, da vari vertici condotte, sulle condizioni che determinano la qualità individuale della struttura neuromentale di base. Quanto fino a qualche decade addietro era creduto maturazione neurologica «naturale», si è rivelato invece frutto di esperienze individuali, mediate dal tipo, o meglio dalle qualità delle relazioni in cui si è trovato il feto, il neonato, il bimbo. Nessuno ha pertanto un cervello eguale a quello di un altro, nessuno una mente come quella di un’altra persona.
Gli studi succitati convergono nell’aver dimostrato come tale «strutturazione relazionale» dipenda dalla madre, dai caregiver, dalla struttura emotiva della loro mente (cervello emotivo) nelle condizioni in cui accudiscono al bimbo. Di qui la massima attenzione a come tutte le interazioni perinatali possano strutturare al meglio il futuro individuo, oppure mettere a rischio di patologia ogni suo ulteriore sviluppo, fino all’età adulta. (Segue)….

Autore/i volume: Imbasciati A., Buizza C.

Neuroscienze, Psicologia Sperimentale ed altre scienze psicologiche hanno ampiamente dimostrato come tutte le sensazioni e gli eventi corporei dipendano dal S.N.C., cioè delle strutture neuropsichiche che si sono costruite nel singolo individuo.

Autore/i volume: Cena L., Imbasciati A., Baldoni F.

In queste ultime decadi la psicoanalisi infantile si è enormemente sviluppata, coniugandosi con le ricerche e le tecniche derivate dalla teoria dell’attaccamento e dando origine a varie e diverse Scuole di Psicoterapia. Queste centrate sui caregivers, quanto più il bimbo è piccolo, o anche neonato, o meglio l’oggetto della terapia è la relazione che può essere clinicamente e/o sperimentalmente osservata tra caregiver e bimbo. Ovviamente il veicolo principe della comunicazione che intercorre tra il terapeuta, o i terapeuti, e i “pazienti” non è la parola, come nella psicoanalisi degli adulti. Questo sviluppo ha permesso di accertare come l’effetto terapeutico, cioè ciò che fa cambiare le strutture mentali, anche per gli adulti, dipende dai messaggi affettivi veicolati nella comunicazione non verbale che costituisce una specifica relazione interpersonale. Ciò ha portato alla scoperta dell’importanza e della complessità della relazione interpersonale come situazione psichica strutturante. L’effetto strutturante, che non è semplicemente psichico ma anche neurale, è di fondamentale rilievo per la maturazione del cervello dei bambini. Il concetto di maturazione cerebrale è oggi cambiato: esso dipende dagli apprendimenti relazionali primari. L’effetto strutturante (segue)

Autore/i volume: Imbasciati A.

Da una rievocazione del proprio passato infantile, scritta da un paziente adulto dopo aver finito un’analisi di molti anni e gentilmente offerta all’analista, questi ha ricavato un “romanzo”. Romanzo che però è tutt’altro che immaginario: è il “romanzo familiare”, effettivo, che nella realtà costruì la personalità di un bambino. Questi, divenuto adulto, ne sentì il disagio interiore, la patologia, per fortuna non grave, sì da decidersi a intraprendere una lunga, laboriosa, e sofferta psicoanalisi. L’autore, lo psicoanalista che negli anni ebbe il paziente in analisi, ben conobbe questa storia familiare, ricostruita ed elaborata nel lavoro analitico, rievocata dal paziente in prima persona, e ora qui descritta nelle sue forme significative, determinanti per le strutture neuropsichiche che si formarono.

Autore/i volume: Imbasciati A.

Sulla sessualità e sull’amore si è scritto fin da quando si è inventata qualche forma di scrittura. Ancor prima l’homo sapiens ha voluto raffigurarli, già in qualche incisione rupestre, poi con lo sviluppo delle arti plastico-figurative, e ha sentito il bisogno di celebrarlo, nel canto, nella danza, nella poesia; di regolamentarlo negli ordinamenti sociali e nelle religioni, in alcune per esaltarlo in tutte le sue forme. L’argomento sembra aver occupato la mente dell’uomo in modo pregnante e continuativo. Perché?

Autore/i volume: Imbasciati A. - Cena L.
Editore: Borla, Roma, 2009

In queste ultime decadi si sono sviluppate e moltiplicate le ricerche delle scienze psicologiche e neurologiche sullo sviluppo infantile, psichico, psicosomatico e di qui anche fisico (….) Tali ricerche, avvalendosi di sempre nuovi set sperimentali, nonché di nuove tecnologie, come l’ecografia, la PET e altre, convergono nell’indicare l’importanza fondamentale della qualità dei primi sviluppi, fetali, neonatali e della prima infanzia, nel condizionare, forse determinare, lo sviluppo successivo: fino all’età adulta (segue)